Dopo il webinar dello scorso 25 giugno 2026 dedicato alla gestione dei volontari nelle ASD, ho ricevuto moltissime domande da parte vostra, Presidenti e dirigenti di ASD. Il tema è caldo: la figura del volontario sportivo è cambiata profondamente con la Riforma dello Sport e, diciamocelo, la confusione tra rimborsi analitici, forfettari e nuovi obblighi sul RASD è ancora tanta.
In questo articolo facciamo il punto della situazione. L’obiettivo? Permettervi di gestire i vostri volontari con serenità, evitando che un rimborso spesa mal gestito si trasformi in una contestazione per lavoro nero.
Chi è il “volontario sportivo”?
Non tutti possono essere definiti volontari. Secondo l’art. 29 del D. Lgs. 36/2021, il volontario è colui che mette a disposizione il proprio tempo in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, e solo per finalità amatoriali.
Un punto fondamentale: il ruolo di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro (subordinato o autonomo) con la stessa associazione. Se pagate un istruttore come Co.Co.Co.Sportivo, quella stessa persona non può fare il volontario per voi in altre mansioni.
Discorso diverso per le figure istituzionali quali Presidente, Segretario o altro membro del Consiglio Direttivo della ASD. In questo caso l’attività istituzionale gratuita è in deroga all’incompatibilità della figura del volontario nella stessa ASD come stabilito dalla nota del Ministro dello Sport al CONI del 25/01/2024.
La rivoluzione dei rimborsi spese
La totale gratuità del volontariato non esclude che la vostra ASD possa riconoscere al volontario dei rimborsi per le spese effettivamente sostenute nell’ambito dell’attività sportiva, nonché della formazione, della didattica e della preparazione degli atleti.
Rimborsi spese forfettari
Dal 1° giugno 2024 esisste la possibilità di erogare rimborsi spese forfettari. Ma attenzione, non è un “libera tutti”, ci sono dei requisiti fondamentali da rispettare:
- Il limite: massimo 400 euro mensili per volontario e non per ASD
- L’occasione: possono essere erogati solo per attività legate a manifestazioni ed eventi sportivi riconosciuti dalle Federazioni o dagli Enti di Promozione Sportiva (FSN, DSA, EPS).
Anche se non richiesto espressamente dalla normativa, la conservazione di documentazione idonea a giustificare il sostenimento di spese è consigliabile. In sostanza anche se si determina il rimborso spese in modo forfettario, la spesa deve esistere.
Altro punto delicato: l’erogazione di rimborsi spese forfettari con importo fisso e predeterminato, che possono essere considerati alla stregua di compensi mascherati.
Rimborsi spese analitici
Esiste sempre l’alternativa del rimborso analitico (a piè di lista): vitto, alloggio, viaggio e trasporto effettivamente sostenuti e documentati fuori dal comune di residenza.
Questi rimborsi non hanno un tetto massimo, ma devono riferirsi a spese effettivamente sostenute dal volontario, richiedono la conservazione di ogni scontrino e ricevuta e devono essere inerenti allo svolgimento di attività individuate tramite delibera dell’ente affiliante e della ASD
La tipologia delle spese rimborsabili
Per determinare quali spese siano rimborsabili e quali siano i limiti dei rimborsi spese bisogna far sempre riferimento alle delibere degli enti affilianti e alle delibere interne che ogni ASD decide di applicare e di regolamentare
A titolo esemplificativo possono essere rimborsate: spese di trasporto, spese di vitto e alloggio, pedaggi, parcheggi, carburante (con rimborso chilometrico) ecc.
Cumulabilità dei rimborsi spese analitici e forfettari
In alcuni casi i rimborsi analitici si possono cumulare a quelli forfettari: bisogna tenere conto delle delibere della Federazione di appartenenza e la riconducibilità alle manifestazioni sportive.
Il trattamento fiscale e previdenziale dei rimborsi spese
Sia i rimborsi spese forfettari che quelli analitici sono irrilevanti fiscalmente :non andrà elaborata nessuna Certificazione Unica per chi percepisce solo rimborsi spese.
I rimborsi spese forfettari però concorrono al superamento delle franchigie di 5.000€ (previdenziale) e 15.000€ (fiscale) del lavoro sportivo e pertanto occorre sempre tenere monitorate queste soglie richiedendo al volontario eventuali Autocertificazioni per altre ASD.
Casi particolari: volontari che sono anche dipendenti pubblici e militari
Se i vostri volontari sono dipendenti della Pubblica Amministrazione o militari, la procedura è specifica. Devono inviare una comunicazione preventiva alla propria amministrazione. Per i militari, in particolare, serve una documentazione probatoria firmata dal legale rappresentante dell’ASD che specifichi le modalità e la durata dell’incarico.
L’obbligo del RASD: non dimenticate il trimestre!
Uno dei “falsi miti” è che per i volontari non si debba fare nulla sul portale RASD.
Dal 14 novembre 2024 è presente sul RASD il modulo VOLONTARI nella sezione LAVORO SPORTIVO che va compilato esclusivamente in caso di erogazione di rimborsi spese forfettari:
Se quindi erogate rimborsi forfettari, dovete comunicare i nominativi dei volontari, il codice della manifestazione o dell’evento sportivo, la data della manifestazione o dell’evento sportivo e gli importi corrisposti entro la fine del mese successivo a ogni trimestre. Ad esempio, per i rimborsi del secondo trimestre (aprile-giugno), la scadenza è il 31 luglio.
Gli obblighi assicurativi
I volontari sono assicurati tramite polizze RC e non tramite INAIL.
La tua “Check-list” operativa
Per dormire sonni tranquilli, ogni ASD dovrebbe seguire questi step:
- Delibera del Consiglio Direttivo: stabilite prima criteri e modalità dei rimborsi.
- Dichiarazione di Disponibilità di volontariato sportivo : formalizzate l’attività del volontario.
- Lettera di Incarico al volontario: e fategli accettare le politiche di tutela dei minori
- Autocertificazione: prima di ogni pagamento, il volontario deve dichiarare di non aver superato il limite dei 400€ mensili anche presso altre ASD.
- Assicurazione RC: è obbligatoria per tutti i volontari.
- Comunicazione trimestrale RASD: solo per chi percepisce rimborsi forfettari.
Come posso aiutarti?
Se volete approfondire o avete bisogno di una consulenza specifica per la vostra associazione, non esitate a contattarmi all’indirizzo info@studioriccardimartina.it.



