Ho dovuto scomodare nientemeno che Shakespeare per descrivere l’attuale situazione della Patente a crediti.
Dopo un inizio scoppiettante e vagamente allarmistico, come succede spesso in Italia con i nuovi adempimenti, in realtà questa novità, per il momento, si riduce semplicemente in una serie di autocertificazioni/dichiarazioni sostitutive.
Da sempre credo che garantire alle proprie risorse elevati standard di sicurezza sul lavoro e che la correttezza nell’adempiere agli obblighi di legge sia ciò che distingue i veri imprenditori “illuminati” dai semplici datori di lavoro “miopi”.
Premesso questo, sono rimasta un po’ delusa dall’apprendere che per ottenere la Patente a crediti basti entrare sul sito e dichiarare sostanzialmente di essere in regola con tutto quello che viene richiesto dall’art.1 comma 1 del DM n.132 del 18 settembre 2024.
Se da una parte questa semplificazione viene apprezzata soprattutto da quei datori di lavoro diligenti e rispettosi delle disposizioni di legge, dall’altra mi chiedo: cosa succede a quelli che diligenti e rispettosi non sono (ma autocertificano comunque) avranno comunque la loro bella Patente a crediti?
In prima battuta la risposta è si, ma potrà (dovrà) essere successivamente revocata.
In base alla circolare INL del 23 settembre 2024 (Ai sensi dell’art. 27, comma 4, del D.lgs. n. 81/2008 “la patente è revocata in caso di dichiarazione non veritiera sulla sussistenza di uno o più requisiti (…), accertata in sede di controllo successivo al rilascio…….Il controllo dei requisiti, a campione, potrà avvenire sia d’ufficio, sia in occasione di accessi ispettivi di questo Ispettorato o di altri organi di vigilanza….) verranno effettuati dei controlli successivi con i criteri sopra riportati.
Intanto con nota n. 376 del 7 ottobre 2024 l’INL sollecita la presentazione delle istanze in quanto ” Allo stato attuale, la maggior parte degli operatori interessati non ha ancora formalizzato l’istanza in questione”
In conclusione la speranza è che la Patente a crediti non si riduca ad un mero adempimento burocratico, che l’INL svolga il suo compito di controllo in modo efficace e che i lavoratori possano lavorare in sicurezza.



