Dopo la riforma del lavoro sportivo (Dlgs36/2021) erano molti i tasselli mancanti tra questi sicuramente il CCNL PER I LAVORATORI DELLO SPORT, siglato il 12 gennaio 2024, è uno dei più importanti.
PERCHE’ E’ IMPORTANTE?
E’ importante perché essendo un accordo siglato dalle organizzazione comparativamente più rappresentative (Confederazione italiana dello sport-Confcommercio e CISL-CGIL-UIL) rappresenta un riferimento, anche verso l’esterno, per determinare il trattamento economico minimo spettante ai lavoratori sportivi che prima del 12 gennaio 2024 non avevano un contratto specifico di riferimento.
Infine è importante perché individua il trattamento economico massimo per evitare che si incorra in una distribuzione indiretta degli utili, vietata per gli enti dilettantistici.
CHI LO PUO’ UTILIZZARE?
I datori di lavoro sportivo quali ASD-SSD-FSN-DSA-EPS
Ovviamente il datore di lavoro può aderire o non aderire alle associazioni di categoria che hanno siglato il CCNL e di conseguenza può applicare o non applicare il CCNL siglato.
A QUALI LAVORATORI FA RIFERIMENTO?
Si applica alla categoria dei lavoratori dello sport e cioè:
ai lavoratori ordinari subordinati
ai lavoratori sportivi subordinati in senso stretto ART.25 Dlgs36/2021 (ATLETA-ALLENATORE-ISTRUTTORE-DIRETTORE TECNICO-DIRETTORE SPORTIVO-PREPARATORE ATLETICO-DIRETTORE DI GARA)
alla categoria dei tesserati che svolgono le mansioni comprese nell’elenco individuato con il decreto ministeriale del 21 febbraio 2024 in modo subordinato.
L’argomento è piuttosto complesso e va affrontato per ogni singola realtà sportiva con la consulenza di professionisti preparati.



