La riforma dello sport è stata, e per certi versi è ancora, un percorso ad ostacoli.
Il primo ostacolo che deve superare una ASD è mappare i propri collaboratori, ponendosi la seguente domanda: volontario, lavoratore sportivo o lavoratore comune?
Chi è il volontario?
Chi non percepisce compensi, ma soltanto rimborsi spese rigorosamente documentati.
Chi è il lavoratore sportivo?
La riforma individua sette figure di lavoratori sportivi retribuiti con compenso sportivo. Più precisamente si tratta di: ATLETA-ALLENATORE-ISTRUTTORE-DIRETTORE TECNICO-DIRETTORE SPORTIVO-PREPARATORE ATLETICO-DIRETTORE DI GARA
Tutte le altre figure che ruotano intorno alle ASD, che non rientrano nella prima mappatura,sono lavoratori comuni: COLLABORATORI AMMINISTRATIVO GESTIONALI (sottoposti a trattamento agevolato)- CUSTODI- ADDETTI ALLE PULIZIE- MANUTENTORI
Dopo questo primo step si apre un mondo di altre domande, in questo caso l’intervento di un professionista specializzato può rivelarsi estremamente utile, se non indispensabile.


